Il morale è decisamente sotto i tacchi un pò per tutti in casa dell’Audace Cerignola visto che il futuro è da decifrare con la Serie D che resta avvolta da un sostanziale alone di mistero per quel che riguarda il proseguimento del campionato dopo le ultime novità sul Coronavirus. Il Cerignola ora più che mai naviga a vista come tutti, d’altronde. I ragazzi del Cerignola andranno avanti al meglio per allenarsi e mantenere il tono muscolare. Ovviamente gli allenamenti sono presso le residenze dei calciatori che si attengono scrupolosamente anche alla dieta, oltre che all’attività fisica, che lo staff dirigenziale ha deciso per ogni calciatore dell’organico. Non è stato, per il momento, deciso quando e se ci sarà il rompete le righe: l’Audace Cerignola sta applicando le norme per come esse esistono e accettarne il responso con responsabilità e sensibilità. Si lavora anche sotto l’aspetto psicologico in questi giorni in casa dell’Audace Cerignola con i calciatori ormai a casa da più di due mesi. La tifoseria gialloblu, e probabilmente anche la società, attenderà fiduciosa le mosse delle Leghe C e D affinché vengano tutelati e affermati i valori delle regole e preservare le ragioni di tutte le componenti. I tifosi continuano a ripetere che se il campionato di Serie D non dovesse riprendere, la Serie C l’Audace Cerignola la meriterebbe più di tutti. Gli ofatini, stando alla classifica che si è fermata diverse settimane fa, sono quarti con ancora otto gare da giocare. Al di la della classifica attuale la Serie C, secondo i tifosi, deve essere dell’Audace. Intanto vengono monitorati giorno per giorno i calciatori dell’Audace Cerignola dallo staff medico guidato dal dottore Massimo De Prezzo. L’Audace Cerignola è stata una delle prime società che ha deciso di cautelare non solo i calciatori ma anche tutti i suoi tesserati.
Antonio Villani (La Gazzetta del Mezzogiorno 1-5-20)